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Una brutta esperienza

Su questo blog il 30 ottobre 2013 ho pubblicato un post per aiutare a diffondere la notizia del progetto di traduzione in italiano di Adventures on Dungeon Planet, un adattamento fantascientifico per Dungeon World. Il progetto fu finanziato con successo su Eppela ma da quel momento il responsabile dell'iniziativa, il sig. Iacopo Benigni, non ha fatto sapere più niente, a parte qualche vago accenno a ritardi e contrattempi nell'andamento dei lavori.
Ai venticinque lettori di questo blog chiedo scusa perché ho dato spazio a una iniziativa per nulla seria che lascia l'amaro in bocca non solo per i soldi investiti, e dei quali non abbiamo visto i frutti, ma anche perché magari si sono fidati e hanno appoggiato il progetto proprio leggendone qui.
In più di un sostenitore abbiamo contattato Eppela, che ci ha spiegato come non possano fare nulla per farci riavere indietro i soldi (starebbe al sig. Benigni rifonderci) ma che agirà quanto meno per farsi valere del danno di immagine subito. Non me ne voglia il sig. Benigni se faccio nome e cognome e se metto in campo queste notizie, ma a questo punto se lui si è preso la libertà di far sparire nel nulla i soldi che gli avevamo affidato per realizzare un progetto da lui proposto, io posso anche prendermi la libertà di dire le cose come stanno.
Questa una recente risposta di Eppela ad alcuni sostenitori del progetto che l'hanno contattata (è già presente da un paio di giorni anche sul forum Tana dei Goblin, quindi non rivelo niente di straordinario).

Gentili signori,

siamo a conoscenza già da tempo, in seguito alle vostre segnalazioni, del fatto che il progettista Iacopo Benigni non ha ancora adempiuto all'impegno di corrispondere la ricompensa a coloro che hanno sostenuto il suo progetto Adventures on Dungeon Planet - Edizione Italiana.

La nostra piattaforma, che opera nel crowdfunding da oltre 3 anni e che fino ad oggi ha contribuito al finanziamento di centinaia progetti, si trova per la prima volta a fronteggiare una circostanza come questa.

Per questi motivi la società, nonostante quanto previsto al punto 9) dei "Termini di Utilizzo" pubblicati sul sito, ritenendo che il comportamento del sig. Benigni sia dannoso e lesivo per la piattaforma stessa e non avendo ricevuto da questi alcun riscontro ai tentativi di risoluzione bonaria della vicenda ripetutamente effettuati, ha dato mandato ad un legale di fiducia per la tutela dei propri interessi. Con l'augurio che l'azione promossa dalla società sia di beneficio, ancorché indiretto, anche a tutti coloro che hanno sostenuto il progetto del sig. Benigni.

Nelle more, ciascuno di Voi è libero di agire direttamente nei confronti del sig. Benigni, per il riconoscimento del proprio diritto.

Vi ringraziamo per la fiducia accordata fino ad oggi alla nostra piattaforma.

Cordiali saluti,

Il Team di Eppela

COSA ABBIAMO IMPARATO?
Nonostante la simpatia che possano suscitare le iniziative dei fan che si impegnano per portare in Italia giochi a loro graditi, non ci si improvvisa editori o almeno, ci vogliono serietà e spessore umano in qualsiasi tipo di lavoro. Evidentemente questa esperienza è una pessima pubblicità per il crowfunding sui giochi di ruolo in Italia; e in generale una brutta vetrina sul mondo dei giocatori. Siamo davvero impegnati a fregarci l'un l'altro tre lire, come i bambini delle elementari si fregano la merenda a ricreazione? Pubblicare giochi non significa prendersi gioco degli altri: un lavoro è un lavoro e si fa o bene o male. Al limite se si è in difficoltà ci vuole anche il coraggio per ammetterlo, ma in questo caso, invece, i sostenitori del progetto hanno ottenuto in risposta un miserevole e offensivo silenzio su tutta la linea.
La raccolta fondi per Dungeon World è stata fatta da una casa editrice seria: l'attuale iniziativa della Dreamlord Press per il Fate Core è condotta da una persona che ci sta mettendo la faccia e non solo: ugualmente possiamo dire per il prossimo crowfunding di rilievo, quello per Runequest 6, alle cui spalle sta una realtà affidabile e competente. Questi i segnali da considerare per scegliere un progetto serio e ora che ci ripenso, nel video di presentazione sulla pagina di Eppela per Adventures on Dungeon Planet  la faccia del sig. Benigni non la si vedeva nemmeno una volta.

PER TENERSI AGGIORNATI
Se qualcuno dei sostenitori ha qualche notizia al riguardo o riesce a informarsi su come fare per ottenere un rimborso o per qualsiasi chiarimento sulla vicenda, consideri questo post del mio blog a sua disposizione. C'è anche un topic aperto su Tana dei Goblin dove si discute della cosa (link). Consideratelo il mio modo per cercare di rimediare almeno in parte.

"Chiudo" con una porta aperta. Al sig. Benigni vorrei dire che spero tanto che mi smentisca e, meglio tardi che mai, si decida a chiarire la situazione e ad agire correttamente.

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