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Recensione D&D 5

Dopo alcune partite di prova come arbitro mi sono deciso a scrivere una recensione di D&D 5. L'ho fatto alla luce delle mie esperienze di gioco degli ultimi anni, che mi hanno portato piuttosto lontano rispetto al game design che sta dietro a prodotti come questo. Spero di aver mantenuto la giusta equidistanza e di aver delineato con chiarezza la riflessione tra ciò che il gioco offre, e a quale esperienza ludica mira, e la sua presenza in questo preciso momento storico, accanto a giochi di ruolo di segno diametralmente opposto e attenti a lavorare su alcune carenze che questo hobby si porta dietro da decenni.

Non a tutti piacerà ciò che ho scritto, e mi preoccuperei del contrario; quello che spero è di dare un piccolo contributo ad un critica ludica che molto spesso non esiste in questo ambito, e che si fonde e confonde più con il reportage (piattamente accondiscendente verso ogni tipo di proposta) o la semplice, e pur preziosa ma preponderante, informazione sulle uscite editoriale.

Trovate il pezzo sull'ultimo numero della fantine gratuita Anonimagdr, scaricabile al seguente link:

Recensione D&D 5 - Anonimagdr 96

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